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Progettazione

Aree d'Intervento > Energie Alternative > Fotovoltaico

STIMA DIMENSIONI DI UN IMPIANTO FV

La dimensione dell’impianto fotovoltaico sarà funzione dell’energia richiesta.

Questa determinerà, la potenza da installare, il numero di moduli necessari, il costo del sistema e il costo del kilowattora elettrico generato.

Per confrontare i costi tra l’energia prodotta dalla fonte solare e quella tradizionale, bisognerebbe parlare di “valore” dell’energia piuttosto che di costo: il kWh prodotto con la fonte fotovoltaica non ha la stessa qualità di quello prodotto con le fonti convenzionali.

La produzione di elettricità da impianti termoelettrici tradizionali, infatti, è gravata da un costo nascosto che viene pagato, spesso inconsapevolmente, dalla collettività.

Bisogna infatti tener conto dei danni sociali e ambientali che le forme tradizionali di generazione energetica comportano, che sono difficilmente monetizzabili, ma che meritano una più adeguata considerazione.

I costi di un impianto fotovoltaico sono anche fortemente dipendenti dal tipo di applicazione e di installazione, e sono in continua evoluzione.

Attualmente, il costo di realizzazione chiavi in mano, di un impianto fotovoltaico connesso alla rete può essere stimato nell’ordine dei 2.200,00 / 2.600,00 €/kWp, dove il valore superiore si riferisce ad impianti di taglia elevata e quello inferiore a quelli di piccola taglia .

ANALISI DEI CONSUMI



Nell’ambito delle Rinnovabili, la convenienza ad installare un sistema fotovoltaico non può prescindere da un calcolo economico-finanziario che tenga conto degli effetti della normativa incentivante (ai sensi del DM 19/02/2007 e s.m.i.).

Sia che l’Utente intenda finanziare l’impianto con propri capitali o meno, l’analisi suggerirà sempre una proposta calibrata ai consumi energetici rilevabili in bolletta.

E’ facile appurare, infatti, che in presenza di equilibrio tra consumi rilevati e producibilità stimata dell’impianto proposto il rendimento finanziario dell’operazione è massimo (descresce discostandosi).

Diversa è l’ipotesi di un impianto ad uso speculativo.

In questo caso ci aiuterà la teoria della ricerca del punto di massima efficienza di un investimento: “l’investimento proponibile per l’installazione di un sistema fotovoltaico sarà preferibile finchè il rapporto rischio-rendimento dell’operazione rimarrà superiore rispetto a tutte le altre forme di investimento accessibili all’investitore sul mercato economico”.

La differenza tra i due approcci è dunque sostanziale: nel primo caso, la proposta assume carattere oggettivo; nel secondo caso dipenderà dalla propensione soggettiva all’investimento dell’utente interessato.

INDAGINE CLINOMETRICA

DOVE E COME POSIZIONARE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Per ottenere la massima produzione di energia, in fase di progettazione di un impianto,  bisogna studiare l’irraggiamento e l’insolazione del sito.

Questo consente di decidere l’inclinazione e l’orientamento della superficie del dispositivo captante.

Per la latitudine del nostro Paese, la posizione ottimale della superficie del pannello risulta quella a copertura dell’edificio con esposizione a Sud e con un angolo di inclinazione di circa 20°/30° rispetto al piano orizzontale.

Ma anche la disposizione sul piano verticale del palazzo, cioè in facciata, riesce a conseguire ottimi risultati.

L’importante è, naturalmente, posizionare il pannello in modo da evitare zone d’ombra.

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