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Esclusivista Area Sicilia e Calabria
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SINTESI DEL PIANO DI AZIONE NAZIONALE (PAN)


L’articolo 3 della Direttiva 2009/28/CE richiede che ogni Stato membro assicuri:
- che la propria quota di energia fonti rinnovabili (FER) sul consumo energetico finale lordo (CFL) nel 2020 sia almeno pari al proprio obiettivo nazionale: tale obiettivo per l’Italia è fissato pari al 17%;
- che la propria quota di energia da fonti rinnovabili in tutte le forme di trasporto nel 2020 sia almeno pari al 10% del consumo finale di energia nel settore dei trasporti.

Nell’ambito dell’obiettivo globale, di seguito si riporta la ripartizione regionale della produzione elettrica da fonti rinnovabili al 2020, facendo riferimento alle quantità e alle fonti riportate nel PAN.

1) Il contributo atteso per la produzione fotovoltaica di 8.000 MW, in questi mesi fa ritenere che possa essere raggiunto assai prima;
2) Il contributo della biomassa solida alla produzione di energia elettrica al 2020 riportato nel PAN pari a 7.900 GWh si ipotizza che sarà ripartito in parti uguali tra biodegradabili di RSU da raccolta indifferenziata e biomassa solida (il 51% dell’energia prodotta dalla  termovalorizzazione della quota di RSU è ipotizzata di origine rinnovabile);
3) Per la produzione eolica (500 MW) si è ritenuto opportuno, in via cautelativa, ridurre il campo di applicazione per evitare di compromettere le aree ubicate in vicinanza della costa o di località di elevato pregio paesistico e turistico e/o di piccole isole;
4) La produzione nazionale di energia elettrica da bioliquidi attesa dal PAN al 2020 è pari a 4.860 GWh (analogamente alla situazione della produzione elettrica da solare fotovoltaico, l’attuale sviluppo della produzione elettrica da bioliquidi, pari a circa 4.400 GWh e le proiezioni sugli impianti a progetto, fanno ritenere che l’obiettivo previsto dal PAN possa essere raggiunto con ampio anticipo).

Il raggiungimento degli obiettivi sarà perseguito tramite:
- la riduzione dei Consumi Energetici Finali Lordi;
- incremento dei consumi delle FER nei tre settori previsti dalla Direttiva 2009/28: FER da trasporti, FER elettriche e FER termiche.

Si ricorda che gli obiettivi di risparmio energetico sono conteggiati in tonnellate equivalenti di petrolio (tep).

Una volta calcolato il risparmio netto, in termini di tep risparmiati all’anno, questo persiste per un numero di anni pari alla vita utile dell’intervento (in genere 5 anni, estendibile a 8 per gli interventi sull’involucro edilizio).

Per risparmio netto si intende il risparmio lordo, depurato dei risparmi che si stima "si sarebbero comunque verificati, anche in assenza di un intervento o di un progetto, per effetto dell’evoluzione tecnologica e del mercato".

La delibera AEEG 103/03 (linea guida) ha introdotto inoltre il concetto di persistenza, intendendosi con ciò la tendenza all’assottigliamento dei risparmi nel tempo a causa del deterioramento dei macchinari, impianti e strutture oggetto dell'intervento.

Il risparmio netto al primo anno va dunque moltiplicato, per gli anni a seguire, per un "coefficiente di persistenza".

D.M. 15 MARZO 2012 (BURDEN SHARING)


Le regioni, al fine di assicurare il raggiungimento degli obiettivi intermedi e finali di cui al decreto, integrano i propri strumenti per il governo del territorio e per il sostegno all’innovazione nei settori produttivi con specifiche disposizioni a favore dell’efficienza energetica e dell’uso delle fonti rinnovabili.

Ciascuna regione e provincia autonoma deve conseguire ai fini del raggiungimento degli obiettivi nazionali entro il 2020 una quota complessiva di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo di energia.

Nel seguito il planning per gli obiettivi intermedi e finali della regione Sicilia:

- Situazione iniziale: 2,7%;
- 2014: 8,8%;
- 2016: 10,8%;
- 2018: 13,1%;
- 2020: 15,9%.

Ai fini del calcolo, il consumo di energia rinnovabile in una regione o provincia autonoma è dato dalla somma dei seguenti quattro termini:
a) energia elettrica lorda da fonte rinnovabile prodotta da impianti ubicati nella regione;
b) energia termica da fonte rinnovabile per riscaldamento/ raffreddamento, prodotta e distribuita, anche mediante teleriscaldamento, da impianti di conversione ubicati nella regione o provincia autonoma;
c) biometano prodotto tramite impianti di produzione ubicati nella regione o provincia autonoma e immesso nella rete di distribuzione del gas naturale;
d) biometano e biogas prodotto tramite impianti di produzione ubicati nella regione o provincia autonoma, immesso in reti di distribuzione private e impiegato per usi termici o di trasporto.

Le regioni e le province autonome, nell’ambito delle proprie risorse finanziarie, concorrono al contenimento del rispettivi consumi finali lordi, favorendo in particolare le seguenti attività:
a) misure e interventi nei trasporti pubblici locali, negli edifici e nelle utenze delle regioni e delle province autonome, nonché degli enti locali;
b) misure e interventi di riduzione del traffico urbano;
c) interventi per la riduzione dei consumi di energia elettrica nell’illuminazione pubblica e nel settore idrico;
d) diffusione degli strumenti del finanziamento tramite terzi e dei servizi energetici;
e) incentivazione dell’efficienza energetica, nei limiti di cumulabilità fissati dalle norme nazionali.


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